Il GRUPPO ECOFEMMINISMO presenta: Relazione tra donne, leadership e autorità.

Continuiamo a parlare di Ecofemminismo e facciamo seguito ad alcuni interrogativi nati nel gruppo di lavoro successivamente al primo incontro di “Ecofemminismo e il mondo” condotto da Laura Cima. 

Il primo incontro di “Ecofemminismo e il mondo” presso la sede dell’associazione Donne per Bergamo lo scorso 15 febbraio. Foto di Giulia Casamenti

Ciò che è emerso è un gran numero di evidenze storiche che mostrano un sistema patriarcale di governance fallimentare in molti ambiti, che si è perpetuato attraverso lo sfruttamento di risorse, ambientali e umane.

Siamo oggi di fronte a una sempre crescente presenza femminile nei ruoli di leadership e decisionali e iniziamo ad avere testimonianza della differenza che l’autorità femminile è in grado di determinare per il futuro del pianeta e della civiltà. Discutendone abbiamo però riscontrato che esiste ancora un “vuoto descrittivo” sulla responsabilità data dalla rappresentanza politica di queste donne per tutte le altre, così anche sulla natura e sul funzionamento delle relazioni pubbliche e politiche delle donne. 

Abbiamo deciso quindi di iniziare un’indagine su questa relazione pubblica e politica tra donne. E’ una “ricerca” attualmente in corso.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare alcune donne che ricoprono ruoli decisionali, apicali e alle quali riconosciamo ed è riconosciuta autorità: scienziate, sindache, professoresse, curatrici d’arte, presidenti di associazioni, politiche, scrittrici, imprenditrici, giornaliste… un gruppo eterogeneo di donne da tutta Italia e alcune anche della nostra città, che hanno voluto riflettere insieme a noi su questo tema.

Hanno condiviso con noi esperienze personali e conoscenze acquisite, i percorsi entro i quali sono riuscite a realizzare progetti e obbiettivi, della relazione con altre, di come il loro desiderio si è incontrato/scontrato con strategie, prospettive, mezzi storicamente propri della governance maschile e di come hanno saputo modificare o modificarsi in questi percorsi.

Non ci interessa raccontare di come il maschile sia ancora e sia certamente stato preponderante nella costruzione della società che conosciamo oggi, ma di come e quando si esprime la differenza e l’autorità femminile.

DA DOMANI ONLINE LA PRIMA INTERVISTA. 

 

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