Puntualmente in ritardo pagina

Monitoraggio ambientale dell’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio

Perché teniamo d’occhio lo scalo bergamasco

L’aeroporto internazionale “Il Caravaggio” di Orio al Serio è il terzo scalo italiano per numero di passeggeri, con 17,3 milioni di transiti nel 2024  e uno dei principali hub europei del trasporto low cost. La sua crescita costante e i piani di ulteriore espansione previsti fino al 2030 lo rendono uno dei temi ambientali più urgenti per il territorio bergamasco.

Come Legambiente Bergamo, seguiamo da anni l’impatto di questo scalo sui quartieri e sui comuni circostanti: rumore notturno, qualità dell’aria, saturazione dello spazio aereo. Lo facciamo con uno strumento specifico: la serie di dossier “Puntualmente in ritardo”, con cui analizziamo i dati ufficiali sul traffico aereo e li sottoponiamo a verifica critica.

 

I dossier “Puntualmente in ritardo”

Prima edizione — giugno 2023

Il primo dossier inaugura il nostro monitoraggio sistematico del traffico in partenza da Orio al Serio. L’analisi si concentra sul fenomeno dei decolli in ritardo per congestione da traffico: quanti voli partono fuori orario, con quale frequenza, in quali fasce della giornata. I dati mostrano un aeroporto che opera costantemente al limite della propria capacità, con ritardi strutturali che non sono episodi isolati ma conseguenza diretta di una domanda che supera le infrastrutture disponibili.

Seconda edizione — maggio 2025

A due anni dal primo dossier, torniamo sui dati per verificare se la situazione sia migliorata, peggiorata o semplicemente consolidata. La seconda edizione aggiorna e approfondisce l’analisi dei decolli in ritardo, confrontando le serie storiche e misurando l’evoluzione del fenomeno in parallelo alla crescita del traffico. Le conclusioni confermano la tendenza: la congestione non è un’anomalia passeggera, ma un tratto strutturale dello scalo.

Terza edizione — in uscita a breve

Il terzo dossier cambia prospettiva e punta i riflettori sulla fascia notturna protetta, quella compresa tra le 23:00 e le 06:00, durante la quale le normative vigenti impongono vincoli stringenti al traffico aereo proprio per tutelare il riposo delle comunità residenti.

La domanda che poniamo è scomoda: i dati ufficiali forniti da SACBO sui voli in ritardo nella fascia notturna sono attendibili? Attraverso l’analisi e il confronto di fonti diverse, il dossier esamina se le informazioni rese pubbliche dalla società di gestione rispecchino fedelmente quanto avviene nelle ore notturne sullo scalo o se, invece, vi siano zone d’ombra che meritano ulteriori approfondimenti e risposte da parte delle autorità competenti.

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