Questione Pontenossa

La Pontenossa spa nel settembre 2021 ha presentato progetto di ennesimo ampliamento della discarica in cui conferire le scorie che derivano dall’attività di trattamento dei fumi di acciaieria tramite processo pirometallurgico con forno Waelz, finalizzato al recupero di ossidi di zinco e piombo. Attualmente è in corso il processo di autorizzazione, che compete alla Provincia di Bergamo.

Legambiente e le altre associazioni ambientaliste ritengono che questo ulteriore ampliamento sia irrazionale e immotivato perché esclude dalla fruizione metalli (ferro, zinco, piombo) che possono essere valorizzati, evitando di reperire le stesse risorse con l’attività mineraria, molto impegnativa e impattante, 

E’ ormai tempo che si imponga l’adozione di una soluzione che consideri integralmente gli aspetti economici, energetici e ambientali, in linea con la logica dell’economia circolare, della transizione ecologica, delle sinergie e simbiosi industriali che occorre attuare alla luce delle soluzioni razionali e delle emergenze ambientale e politica che impongono il miglior uso delle risorse.

Considerando che la Valle di Rogno viene utilizzata come discarica da settant’anni è ormai tempo di porre un limite all’eredità che già rappresenta un pesante onere territoriale e ambientale per il controllo della sua integrità e stabilità, ma anche per il collettamento e la depurazione delle acque di percolamento, eredità che sarà resa ulteriormente gravosa. 

 

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